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Patrizia Meo

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Patrizia Meo (patty)

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Bocciato il “braccialetto” elettronico al polso degli operatori ecologici. Il Garante per la privacy ha chiesto ad una società che si occupa della raccolta dei rifiuti per conto della municipalizzata di un comune di utilizzare dispositivi elettronici alternativi che non ledano la dignità della persona. La pronuncia è arrivata a conclusione di un procedimento aperto d’ufficio sull’onda dell’interesse mediatico suscitato dalla vicenda. Nell’aprile dello scorso anno la società aveva consegnato a più di 70 dipendenti addetti alla pulizia delle strade dei dispositivi indossabili dotati anche di un gps, con i quali effettuare la lettura delle etichette elettroniche collocate sui cestini getta rifiuti e segnalare l’eventuale spostamento di quelli non ancorati al suolo. Obiettivo dichiarato della società era quello di rendicontare il lavoro svolto all’Azienza municipalizzata comunale. Solo dopo l’avvio dell’istruttoria dell’Autorità la società aveva stipulato un accordo sindacale nel  quale si stabiliva, tra l’altro, la lettura quotidiana dei tag per ogni turno... Per Saperne Di Più
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Lo Studio Patrizia Meo è lieto di invitarvi all'incontro "Istruzioni GDPR. Cosa fare in pratica" di mercoledì 17 aprile, al fine di presentarvi le ultime novità in termini di adempimenti privacy.   DATA: mercoledì 17 aprile 2019 ORARIO: dalle ore 16.00 alle ore 18.00 SEDE: Biblioteca di Padenghe s/G, Via Roma, 4, Padenghe Sul Garda (Brescia) DESTINATARI: imprenditori e professionisti, dipendenti che devono ancora adeguarsi al nuovo Regolamento Ue 2016/679 sulla privacy.   ARGOMENTI:
  • Conosciamo insieme il Regolamento UE 2016/679
  • Come predisporre un sistema di gestione privacy
  • Valutare e prevenire i rischi del trattamento dei dati
  • Videosorveglianza: come adeguarsi
  RELATORI: Patrizia Meo, Consulente privacy e DPO Luisa Nizzola, Avvocato Foro di Brescia Nino Papani, Consulente privacy e DPO   PERCHE` NON MANCARE: per avere un quadro semplice ma preciso in merito alle ultime novità sui principali adempimenti Privacy da attuare nell’ambito dell’attività d’impresa.   ISCRIZIONE OBBLIGATORIA: entro venerdì 12 aprile 2019. La partecipazione è libera e gratuita, ma l'iscrizione obbligatoria a causa di un numero di posti limitati, è opportuno segnalare la... Per Saperne Di Più
L’Autorità Garante Privacy ha pubblicato il piano ispettivo per il periodo gennaio-giugno 2019, con Deliberazione del 14 febbraio 2019. L’attività ispettiva di iniziativa curata dall’Ufficio del Garante, anche per mezzo della Guardia di finanza, è indirizzata ai seguenti settori:
  • trattamenti di dati effettuati dalle banche, con particolare riferimento ai flussi legati all’anagrafe dei conti;
  • i trattamenti di dati effettuati dalle Asl e poi trasferiti a terzi per il loro utilizzo a fini di ricerca;
  • la gestione delle carte di fidelizzazione da parte delle aziende;
  • il rilascio dell´identità digitale ai cittadini italiani (Spid);
  • il Sistema Integrato di Microdati (Sim) dell´Istat.
I controlli si concentreranno sull´adozione delle misure di sicurezza da parte di pubbliche amministrazioni e di imprese che trattano dati sensibili, il rispetto delle norme sull´informativa e il consenso, la durata della conservazione dei dati da parte di soggetti pubblici e privati. Con oltre 8 milioni di entrate di sanzioni riscosse il bilancio... Per Saperne Di Più
Tik Tok è la nuova app che sta conquistando i giovani.  Nel 2018, TikTok è stata una delle app più scaricate nel mondo. 800 milioni di iscritti, sparsi in 150 nazioni, il 41% dei quali con un'età compresa tra 16 e 24 anni. In Italia – secondo DataMediaHub – è stata scaricata oltre 7 milioni di volte. Gli utenti attivi nel nostro Paese sono 2 milioni e 400 mila. Di questi il 65% sono donne mentre il 35% uomini. In totale, gli utenti aprono l’app in media 6 volte al giorno e per un totale di 34 minuti. Ogni mese, la media di visualizzazioni dei contenuti video presenti su TikTok è di circa 3 miliardi. Non più muser ma tiktoker

TikTok è conosciuta anche con il nome cinese Douyin in Cina, è un social network cinese lanciato nel settembre 2016 da Zhang Yiming. Il successo della piattaforma per video cinese... Per Saperne Di Più

Il Garante con Provvedimento del n. 55 del 7 marzo 2019, chiarisce le modalità di applicazione del Regolamento UE 2016/679 nella sanità. I chiarimenti si sono resi necessari a seguito dei numerosi quesiti ricevuti dall’autorità sul trattamento dei dati, relativi alla salute in ambito sanitario. Una delle domande ricorrenti riguarda il consenso.Quando deve essere richiesto L’art. 9 par. 2 lett. h) del Regolamento prevede: “il trattamento è necessario per finalità di medicina preventiva o di medicina del lavoro, valutazione della capacità lavorativa del dipendente, diagnosi, assistenza o terapia sanitaria o sociale ovvero gestione dei sistemi e servizi sanitari o sociali sulla base del diritto dell'Unione o degli Stati membri o conformemente al contratto con un professionista della sanità” e ancora al par. 3 I dati personali ….. possono essere trattati … “se tali dati sono trattati da o sotto la responsabilità di un professionista soggetto al segreto professionale conformemente al diritto dell'Unione o degli... Per Saperne Di Più
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro a seguito di richieste circa la corretta applicazione dell’art. 4 della L. n. 300/1970 in cui si chiede se sia necessario, in caso di cambio di titolarità dell'impresa, avviare una nuova procedura per accordo in sede sindacale o autorizzative oppure se si possa operare in una sorta di continuità comunicando alle sedi competenti la modifica societaria, risponde con la con la Circolare n. 1881 del 25 febbraio 2019. L’art. 4 della L. n. 300/1970 (Statuto dei lavoratori), dispone che gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali. L'Ispettorato Nazionale chiarisce che, qualora gli strumenti/impianti siano stati installati... Per Saperne Di Più
Installare le telecamere in un condominio pone non pochi problemi. In primis chi decide se si possono installare e poi quale sono le zone che si possono riprendere. La legge di riforma del condominio, L. n. 220/2012, ha introdotto un nuovo articolo nel Codice civile riguardante proprio le telecamere in condominio. L’ art. 1122-ter c.c. (Impianti di videosorveglianza sulle parti comuni) stabilisce che "le deliberazioni concernenti l'installazione sulle parti comuni dell'edificio di impianti volti a consentire la videosorveglianza su di esse sono approvate dall'assemblea" con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio (art. 1136, comma 2, c.c.). L’articolo chiarisce i tanti dubbi sull'installazione degli impianti di videosorveglianza (sulle parti comuni) e stabilisce che le deliberazioni che interessano l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni dell’edificio devono essere approvate dall’assemblea. Pertanto, l’assemblea decide se installare l’impianto di videosorveglianza, e dovrà avere come obiettivo... Per Saperne Di Più
Il Garante per la privacy risponde, con lettera del 22 gennaio 2019, al quesito presentato dal Consiglio Nazionale dei consulenti del lavoro e alle richieste di numerosi professionisti in riferimento alle qualificazioni di “titolare” e di “responsabile” del trattamento, dei relativi compiti e responsabilità, dei consulenti del lavoro. Il Regolamento (UE) 679/2016, definisce il ruolo di titolare (“controller”; ex art. 4, n. 7 e 24) e responsabile (“processor”; ex art. 4, n. 8 e 28) ed alla distribuzione della relativa responsabilità, come già prefigurato dalla Direttiva 95/46/CE. Secondo quanto previsto dall’art. 4, n. 7 “«Titolare del trattamento»: la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali”. Quanto al responsabile, l’art. 4, n. 8 del Regolamento definisce “«responsabile del trattamento»: la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che... Per Saperne Di Più
Il Garante per la protezione dei dati personali ha verificato la conformità dei Codici di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici, statistici, scientifici e investigazioni difensive al Regolamento Ue 2016/679 sulla protezione dei dati personali. La verifica - demandata all’Autorità dal decreto legislativo 101/2018 di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento Ue - oltre ad un aggiornamento formale dei riferimenti al nuovo quadro normativo europeo ha comportato la soppressione o la ridefinizione di talune previsioni alla luce del diverso approccio richiesto ai titolari del trattamento dal Regolamento Ue in omaggio ai principi di accountability, privacy by default e by design. I testi dei Codici deontologici (Fonte Garante... Per Saperne Di Più
Il Garante Privacy vieta il trattamento dei dati dei dipendenti perchè lesivi della loro dignità, della loro libertà e della loro riservatezza. L'azienda in questione pubblicava nella bacheca aziendale “faccine” e punteggi associati ai volti dei lavoratori. Sistema adottato da una cooperativa toscana che opera nel settore della logistica (pulizie, facchinaggio, traslochi) per valutare l’attività dei propri dipendenti. Ogni settimana la cooperativa affiggeva nella bacheca aziendale un cartello nel quale i volti dei dipendenti erano associati a emoticon che rappresentavano i giudizi, positivi o negativi, espressi dalla cooperativa. Nella bacheca erano affisse anche le eventuali contestazioni disciplinari. Dagli accertamenti, scattati su segnalazione di alcuni lavoratori, è emerso che la cooperativa aveva messo in atto una sorta di “concorso a premi” obbligatorio per i lavoratori, con relativo prelievo mensile dalla busta paga della quota di partecipazione, e pubblicava nella bacheca aziendale le valutazioni settimanali sull’attività di ciascun dipendente, cui corrispondevano l’attribuzione di un... Per Saperne Di Più