L’Autorità Garante autorizza l’installazione di un sistema di videosorveglianza cd. intelligente presso il Duomo di Milano.

Il sistema è stato progettato al fine di tutelare il patrimonio religioso, storico e artistico della struttura, riducendo al minimo il pericolo concreto del compimento di eventuali reati, con l’obiettivo allo stesso tempo di garantire la sicurezza dei lavoratori, dei fedeli e dei visitatori del luogo sacro, nonché di venire incontro alle raccomandazioni di “massima allerta” provenienti dalle Istituzioni italiane, anche a seguito di una segnalazione del Federal Bureau of Investigation (FBI) che nel 2015 indicava, tra gli altri, il Duomo di Milano come possibile obiettivo di attacchi terroristici.

A questo si aggiunge il fatto che nell’estate scorsa si sia verificato un episodio che ha evidenziato l’inadeguatezza dei controlli in essere, mettendo in luce la necessità di rafforzare le misure di protezione interna a tutela del sito.

L’impianto sarebbe provvisto di 56 telecamere posizionate all’interno della Chiesa in modo da controllare sia gli accessi, sia l’interno nonché la parte interrata della Cattedrale, distinte tra telecamere “termiche”, telecamere IP e telecamere speed dome.

Le immagini registrate saranno conservate per 90 giorni, quindi oltre i 7 giorni previsti dal Provvedimento generale in materia di videosorveglianza dell’8 aprile 2010, e l’accesso sarebbe consentito solamente in caso di evento anomalo o forte sospetto di un suo accadimento da parte di un ristretto numero di persone autorizzate, tramite un sistema di autenticazione.

Per qunto attiene i principi di necessità, proporzionalità, finalità e correttezza posti dal Codice (artt. 3 e 11 del Codice), e il Provvedimento generale in materia di videosorveglianza dell’8 aprile 2010, l’impianto è stato giustificato per l’innalzamento del livello di sicurezza, in un sito come il Duomo di Milano, che rappresenta un simbolo sia civile che religioso.

L’installazione delle telecamere cd. intelligente avrebbe l’importante funzione di innalzare i livelli di sicurezza del sito, nonché quella non meno rilevante di tutela del patrimonio artistico della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. In secondo luogo, vanno considerati i concreti rischi esistenti sia in base alle indicazioni ricevute dai Servizi di informazione e sicurezza italiani e stranieri sia sulla base degli eventi di cronaca che conferiscono alla richiesta una effettiva urgenza.

Sarà predisposta specifica cartellonistica prima del raggio d’azione delle telecamere che sarà visibile in ogni condizione di illuminazione ambientale.

infine, per quanto riguarda il controllo a distanza sull’attività lavorativa, non essendo stato possibile raggiungere un accordo con le rappresentanze sindacali, è stata richiesta l’autorizzazione alla Direzione territoriale del lavoro come previsto dall’art. 4, comma 2, della legge n. 300/1970 (così come modificato dall’art. 23 del D.lgs. n. 151/2015).

(Fonte Garante Privacy)